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Milano: al Museo della scienza anteprima dell’Arkimedeion

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Planetario di ArchimedeLa Sala Mostre del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano, dal 23 novembre fino al 5 febbraio 2012 ospita "Eureka! Le geniali intuizioni di Archimede". Una mostra interattiva sul più grande scienziato e inventore dell'antica Grecia. Una mostra per ripercorrere la vita di Archimede e toccare con mano le sue idee straordinarie, un viaggio tra storia e leggenda alla scoperta delle ricerche che lo hanno reso celebre: dall'idrostatica alla meccanica, dalla geometria alla matematica, fino all'astronomia. L'evento costituisceg un'anteprima dell'Arkimedeion di Siracusa: il nuovo museo scientifico la cui apertura è imminente nella città siciliana dove oltre due millenni fa nacque il grande genio matematico. Una serie di Exhibit – macchine interattive destinate a dimostrare i principi archimedei – sono a disposizione del pubblico che potrà attivarli ed usarli. Grazie agli Exhibit interattivi, progettati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, materiali multimediali e audiovisivii visitatori potranno sperimentare in prima persona i fenomeni alla base di noti principi, apprendendo dall'osservazione e interazione diretta quali sono le regole, i comportamenti e le "leggi" che li determinano. La mostra permette inoltre di (ri)scoprire la vastità degli ambiti di studio affrontati dal genio siracusano, figura storicamente certa ma i cui contorni sfumano nella leggenda. Un progetto: Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e Agorasophia. Una buona parte degli Exhibit destinati al museo permanente di Siracusa sono presenti alla mostra di Milano. La mostra è suddivisa in 4 macroaree tematiche entro le quali sono collocati dodici exhibit interattivi, materiali multimediali e audiovisivi che consentono di approfondire la figura di Archimede sia dal punto di vista storico sia da quello scientifico e tecnologico e divertenti giochi per mettersi alla prova. Sono quatro le sezioni in cui l'esposizione è suddivisa. La prima sezione è intitolata "Le macchine di Archimede". L'area presenta alcuni tra i più famosi esempi di macchine d'uso comune.Le macchine presentate in questa sezione sono tutte derivate dall'applicazione ingegneristica di principi geometrico-meccanici fondamentali. Come macchine nate per essere di ausilio al lavoro degli uomini esse erano quasi sempre la risposta a una specifica esigenza pratica come consentire la realizzazione di un opera altrimenti impossibile, ridurre la quantità di energia necessaria a svolgere un determinato lavoro e così via. La seconda parte tratta "Archimede e lafisica dei corpi solidi e liquidi". La sezione presenta esempi di macchine il cui funzionamento deriva dall'applicazione di principi fondamentali della fisica dei solidi e dei fluidi (statica e idrostatica); Dai principi che Archimede espose nel suo testo "I Galleggianti" nacque la moderna idrostatica e lo sviluppo di alcuni principi fondamentali della fisica classica moderna come il Principio dei vasi comunicanti, il Principio di Pascal, la Legge di Stevin. La terza parte è "Archimede e la matematica dei grandi numeri". La storiografia moderna ha riconosciuto ad Archimede un ruolo assolutamente fondamentale nello sviluppo di alcuni rami della matematica. Dalla determinazione del valore di pi-greco - sicuramente il più famoso e importante numero di tutta la matematica - all'introduzione del concetto di limite, dallo studio di curve matematiche fondamentali come le coniche o le spirali, allo studio dei rapporti volumetrici fra forme geometriche, sono stati molti i campi ai quali si è applicato il genio siracusano. Fra quelli che più l'appassionarono ci fu senz'altro quello dei grandi numeri, essendo questi legati alla possibilità di descrivere o calcolare quantità ritenute ai tempi innumerabili come le stelle in cielo o i granelli di sabbia presenti nell'Universo. L'area presenta due exhibit grazie ai quali il visitatore può immergersi nel concetto di grandezza di un numero. Infine "Archimede e l'astronomia". L'astronomia fu una delle discipline alle quali Archimede si dedicò con passione al punto che, oltre alla grande fama acquistata come inventore e ideatore di macchine prodigiose, egli era riconosciuto presso i contemporanei anche come valente astronomo. All'interno di questa sezione tematica si intende rendere conto dell'altissimo livello e della straordinaria perfezione formale raggiunti dall'astronomia ellenistica. Questa rimase per due millenni la descrizione di riferimento per quanto concerne la natura e la struttura dell'universo; su di essa poggiarono non solo molte culture a venire ma vennero anche giustificati regni, imperi e dittature; le religioni si appropriarono di essa e solo con l'avvento di Copernico, Galileo e Keplero si assistette all'affermarsi di teorie più moderne e in toto differenti. Anche questo racconto richiama la figura di Archimede; come modello essenzialmente geometrico, la cosmologia greca poggia su teorie che – almeno in fieri – possono essere fatte risalire a quell'ambiente culturale cui il genio siracusano dette un contributo essenziale; senza quegli elaborati matematici e filosofici Tolomeo non avrebbe probabilmente potuto creare la più fantasmagorica rappresentazione del creato che l'umanità abbia mai avuto.
 
 
 
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