ITEN

Italia a memoria

CONCEPT STORES

A Rovigo una grande antologica sul Divisionismo

Balla, Ritratto all'aperto, 1902"Il Divisionismo. La luce del moderno", è il titolo della mostra di Palazzo Roverella, a Rovigo, in programma dal 25 febbraio fino al 24 giugno. L'evento è promosso dalla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo con il Comune di Rovigo e l'Accademia dei concordi. La mostra è curata da Francesca Cagianelli e Dario Matteoni. I due curatori nella presentazione fanno riferimento ai più importanti precedenti contributi espositivi, critici e storiografici su questo movimento pittorico: in particolare alla selezione dedicata al Divisionismo della XXVI Biennale Veneziana del 1952, poi alla mostra di Milano del 1970, per giungere alla mostra di Trento del 1990. L'intento dell'attuale esposizione è quello di «allargare la prospettiva critica anche ad artisti finora solo episodicamente annessi al Divisionismo», e di identificare quelli che sono definiti «rivoli autonomi di sperimentazione luminosa», con caratteristiche regionali, in particolare in Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto. Artisti come Plinio Nomellini, la "scoperta" di Vittore Grubicy de Dragon, e tutti i grandi rappresentanti del movimento, Morbelli, Pellizza da Volpedo, Previati, Segantini, sono nel percorso espositivo, che giunge fino al Novecento, Dudreville, Trilogia campestre, 1912soffermandosi sul periodo divisionista di Balla, Boccioni, Carrà, Severini. La mostra di Palazzo Roverella segue un tragitto che giunge fino agli anni Venti del secolo scorso. L'esposizione è divisa in dieci sezioni, che affrontano il tema seguendo un percorso cronologico e identificando alcuni grandi temi. La prima sezione, Pellizza da Volpedo, L'amore della vita, 1900intitolata "L'alfabeto di Vittore Grubicy: la polifonia della Natura", si sofferma su una delle figure rivalutate dai curatori. La seconda sezione tratta "L'innovazione tecnica e gli archetipi del paesaggio", la terza "La via antinaturalista: le ore del giorno, la melodia delle stagioni" e la quarta "Divisionismi sulla costa: lo studio del mare". La quinta sezione definisce "Il divisionismo ideologico da Nomellini a Morbelli", la sesta "La psicologia della vita moderna", la settima sezione "Miti e Simbologie". Le ultime trattano le ultime propaggini di questa corrente pittorica: l'ottava s'intitola "Il cosmo secondo i divisionisti: la pittura ideista verso la svolta eroica", la nona "Prima del Futurismo, l'esasperazione della luce fino all'ultima vibrazione" e la decima ed ultima "In tema di Secessioni" fa riferimento alla Secessione romana del 1913.
 

Il Divisionismo. La luce del moderno

 

Servizi collegati      Prodotti collegati

You are here Home